Tatuaggi: ragno e ragnatela – Storia e simbologia

Il mondo dell’art tattoo cresce e si espande costantemente, attraverso tecniche sempre più perfezionate, strumenti e materiali innovativi. Ma ciò che contraddistingue questo universo colorato è la sua storia, sono i soggetti storici che da decenni vengono scelti da uomini e donne per esprimere un sentimento, simboleggiare un momento della propria vita o, semplicemente, per decorare il proprio corpo. Tra questi ragni e ragnatele sono tra i più popolari e tradizionali; scopriamone il significato.

Anche se tatuarsi è una pratica molto alla moda e le tendenze dell’art tattoo vanno di pari passo con la modernità, tatuaggi fluo, disegni realizzati con inchiostro bianco, la moda dei tattoo di coppia, l’aspetto sempre legato alle vecchie tradizioni e senza il quale il tatuaggio non avrebbe alcun senso è il soggetto che si decide di tatuarsi.

Sono moltissime le persone che continuano a tatuarsi soggetti appartenenti alla tradizione; questo aspetto è parte integrante dalla passione per i tattoo. La storia di questa forma d’arte, le profonde simbologie legate a soggetti specifici, fanno di questo mondo un posto nel quale ricercare il disegno giusto, quello che esprime, attraverso il tattoo, il significato che cerchiamo.

Anche se, ovviamente, è possibile tatuarsi qualsiasi cosa e farlo anche solamente per puro scopo estetico, può essere interessante andare alla ricerca di tutte le simbologie e della storia di alcuni tra i soggetti più popolari e che più spesso ci è capitato di vedere tatuati sul corpo di qualcuno o stampati su riviste di settore.

Il ragno

Questo soggetto, apparentemente molto dark, porta con sé una moltitudine di significati e, cosa più interessante, si tratta di un soggetto ambivalente, legato sia al bene che al male, connesso alla luce e alle tenebre.

Questo piccolo animale, dall’aspetto poco attraente per la maggior parte delle persone, fa parte della classe di artropodi definiti aracnidi. Gli aracnidi furono i primi animali a colonizzare le terre emerse; questo loro primato li rende interessanti dal punto di vista scientifico, nonché da quello più strettente simbolico.

Il ragno, per quanto perseguitato da una cattiva fama, è un animale che possiede moltissime caratteristiche positive che, proprio nell’art tattoo, vengono enfatizzate per diventare significato profondo per chi porta sulla pelle il disegno di un ragno.

Tra queste peculiarità troviamo, in primis, la pazienza, la forza di volontà e il raggiungimento della perfezione: i ragni tessono la loro tela in maniera perfetta e quasi maniacale sino a quando è terminata, indipendentemente dalle difficoltà, dalle condizioni avverse del tempo e dello spazio nel quale si trovano.

A questo proposito esiste anche un’antica leggenda, grazie alla quale il ragno ha guadagnato qualche nota positiva in più; la storia vuole che il re di Scozia, Roberto I Bruce, si fosse nascosto in una grotta dopo la sconfitta contro gli inglesi e, rassegnatosi a lasciare il proprio regno per sempre, cambiò idea quando notò un ragno che, nonostante svariati fallimenti, non si arrese sino a quando non riuscì a costruire la sua ragnatela.

Il ragno simboleggia anche la forza, il coraggio e la destrezza; ha un’enorme forza fisica (solleva sino a 50 volte il suo peso) e la sua vista gli consente una visuale a 360°.

Le simbologia negative riguardano, invece, la vendetta, l’astuzia volta al raggiungimento dei propri scopi e la malvagità con cui paralizza le sue vittime prima di divorarle.

Ragno senza tela: se raffigurato senza ragnatela significa smarrimento o indipendenza.

Ragno con la tela o appeso a un filo: può essere considerato un portafortuna; la tradizione popolare vuole che il ragno porti sulla terra felicità e ricchezza direttamente dal Cielo.

La ragnatela

La tela del ragno è un soggetto molto popolare e legato a una profonda simbologia. Si tratta di uno dei disegni tipici della Old School; anche se la sua vera origine sembra essere avvolta nel mistero.

La ragnatela è stata uno dei tattoo più diffusi negli ambienti skinhead, movimento giovanile sorto alla fine degli anni ’60 in Inghilterra e costituito dai disoccupati che, invece che impegnarsi e usare “olio di gomito” nella vita, passavano il tempo oziando nei pub. Da qui l’espressione “Ci usciranno le ragnatele dai gomiti” e la conseguente popolarità dei tattoo ragnatela realizzati proprio sul gomito.

Sembra che i disoccupati tedeschi avessero, invece, adottato questo soggetto con il significato di monopolio del lavoro causato degli ebrei; in seguito la tela verrà associata alla fratellanza ariana e all’idea di una tala che unisce tutti gli appartenenti all’ideologia politica del nazismo.

Secondo la tradizione Old School il disegno della ragnatela nasce, piuttosto, nelle carceri e ogni filo che la forma simboleggia un anno di reclusione. In Messico si tatuavano questo soggetto gli assassini, nel mondo asiatico (in particolare in Siberia) era invece tattoo distintivo di spacciatori e consumatori di droga (“restare nella tela della droga”) e, a seconda della parte del corpo dove la ragnatela veniva tatuata, si poteva capire quale droga vendevano gli spacciatori.

A prescindere dalle varie interpretazioni e dalle tradizioni, più o meno certe, che legano questo soggetto ad una simbologia piuttosto che ad un’altra, nessuno ci vieta di tatuarci una ragnatela per mero piacere estetico o, magari, per simboleggiare la cattura della “farfalla” che da tempo stavamo aspettando di catturare.

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