Tatuaggi: la magia geometrica dei mandala

Tra i soggetti per tatuaggi più belli e, soprattutto, più ricchi di significato profondo e personale i mandala rappresentano una categoria a parte, assolutamente degna di essere conosciuta. Scopriamo il significato del mandala e le sue caratteristiche più significative.

Prima di entrare nello specifico del tattoo mandala e della sua realizzazione, sempre e comunque connessa ad un profondo significato spirituale, occorre definire questo termine. Mandala deriva dal sanscrito e il suo significato letterale è composto da “essenza” (ma??a) e “possedere” o “contenere” (la); viene tradotto con “cerchio-circonferenza” o “ciclo”, in termini più generici “contenitore di essenza”. Questa parola indica anche un diagramma circolare costituito dall’associazione di più figure geometriche, di cui le principali sono: il cerchio, il punto, il triangolo e il quadrato.

Il mandala è un disegno simbolico di origini antichissime ed è riconosciuto universalmente da moltissime culture; compare infatti già nel primo Medioevo quando il mandala cristiano rappresentava Cristo al centro e i 4 evangelisti ai quattro punti cardinali.

Le forme mandaliche sono utilizzate da sempre per rappresentare la natura, il mondo e il cosmo; i mandala rappresentano le energie che muovono l’intero universo e sono il simbolo del viaggio interiore e della crescita spirituale dell’individuo.

Il disegno mandala porta con sé un profondo significato spirituale e rituale sia nel Buddhismo che nell’Induismo; in altre culture viene addirittura “vissuto”, oltre che disegnato, attraverso danze rituali per la guarigione, dove il malato viene posto al centro di un cerchio segnato nel terreno.

Questa figura protettiva, può essere creata personalmente; è quindi possibile disegnarsi il proprio mandala per poi tatuarselo, piuttosto che optare per un disegno già realizzato.

Se avete intenzione di tatuarvi un mandala dovete sapere che sia le figure geometriche, che i colori e i numeri con cui il disegno può essere composto hanno un significato ben preciso.

Le figure geometriche

Il cerchio: simbolo di perfezione spirituale, connesso alla vita e all’utero materno; evoca la morte e la rinascita, nell’infinito ciclo della vita. Nel mandala rappresenta la coscienza e l’accettazione delle parti conflittuali di ognuno di noi.

Il quadrato: simboleggia l’armonia e la perfezione materiale; le sue linee rette richiamano i concetti di concretezza, raggiungimento degli obiettivi e razionalità. Nel mandala rappresenta le situazioni, gli individui e gli ambienti.

Il punto: rappresenta l’origine.

Il triangolo: indica la direzione, il dinamismo e la dualità maschile-femminile che fa parte di ogni individuo.

La croce: rimanda alla figura dell’albero e rappresenta la connessione tra il mondo spirituale e quello terreno.

La spirale: è il contatto con le energie creative e psichiche.

 

I colori e la loro posizione

Al centro del mandala si esprime il concetto più importante, più esternamente la visione di sé così come la presentiamo al mondo, nella parte alta si collocano i propri processi mentali consci e in quella inferiore quelli inconsci.

Nero: sentimenti di perdita e dolore.

Bianco: rappresenta un sentimento nascosto oppure l’esser pronti ad un grande cambiamento.

Rosso: la vitalità o la distruttività.

Arancione: la volontà di riuscire.

Giallo: la consapevolezza.

Blu: la maternità.

Indaco: il lato oscuro dell’anima, non necessariamente con accezione negativa.

Violetto: la creatività e il lato emotivo.

 

I numeri

1: l’individuo.

2: gli opposti, anche con accezione di unione.

3: l’armonia, la vitalità, l’energia, l’azione.

4: l’equilibrio e la forza.

5: il corpo fisico.

6: la creatività.

7: il completamento di una fase della vita.

Essendo per i buddhisti anche rappresentazione simbolica della psiche umana, il mandala è ciò che di più incostante può esistere, il vero Mandala sarebbe quindi solo mentale e la sua immagine fisica servirebbe per costruire il proprio disegno interiore, un tentativo di mettere ordine nel caos e dare forma a ciò che non ne ha.

Perché, quindi, tatuarsi un mandala? Ad esempio, per segnare un passaggio importante del nostro viaggio interiore, un momento cruciale di presa di coscienza e ricerca di verità profonde. Ogni mandala è unico e può avere svariate finalità: accettare un dolore, un cambiamento, ammettere il proprio volere, prendere coscienza di sé o del mondo, avere coraggio… per tutti questi motivi possiamo tatuarci un mandala e trovarne uno adatto allo scopo.

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