Tatuaggi e rischi per la salute

Anche se oggi farsi tatuare è una pratica molto comune e l’esecuzione dei tatuaggi è soggetta a norme igienico- sanitarie che regolano le attività dei tattoo shop, non va dimenticato che si tratta comunque di un piccolo intervento chirurgico, e come tale può causare problemi alla salute. Ma quali sono i reali rischi a cui si va incontro sottoponendosi alla pratica del tatuaggio?

Tatuaggi e rischi per la salute

La prima, importantissima cosa a cui bisogna prestare particolare attenzione quando si decide di farsi fare un tatuaggio riguarda le condizioni igieniche del tattoo shop presso il quale si farà il tattoo e la professionalità dell’artista tatuatore.

Tatuaggi e rischi per la salute

Tatuare significa imprimere nei primi strati della pelle, precisamente nel derma, pigmenti colorati attraverso l’utilizzo di uno o più aghi; per questo appare evidente l’importanza dei livelli igienici di strumentazioni, personale addetto ai lavori e ambiente di esecuzione, ovvero la sala dedicata alle sedute.

Il tattoo shop e il tatuatore devono rispettare tutte le norme del caso: prevedere l’uso di specifici macchinari di sterilizzazione (autoclave), l’utilizzo di aghi, inchiostri e guanti in lattice monouso, un’ambiente a norma con pavimentazioni e pareti idonee (uguali a quelle mediche) che permettano una pulizia profonda.

Per avere la certezza di affidarvi a mani serie ed esperte è opportuno visitare preventivamente il tattoo shop e parlare col tatuatore prima di sottoporsi alla seduta. Ad ogni modo, anche se vi recate nel tattoo shop più pulito e igienizzato, farsi fare un tatuaggio implica sempre e comunque dei potenziali rischi, come ad esempio: reazioni allergiche, irritazioni più o meno fastidiose, infezioni fino ad arrivare alle pericolose epatiti e altre malattie infettive.

Le reazioni allergiche dei tatuaggi

Anche se stiamo parlando di un rischio minimo, questo rischio c’è, e non per forza deve dipendere dallo stato igienico delle attrezzature o dagli inchiostri utilizzati per realizzare il tatuaggio. È infatti possibile essere allergici, ad esempio, al lattice di cui sono costituiti i guanti del tatuatore, se avete dubbi in proposito fate i test allergologici prima di farvi tatuare, se al contrario sapete di avere questa allergia da contatto informate semplicemente il tatuatore, il quale indosserà guanti di altro materiale.

I pigmenti utilizzati per fare i tatuaggi non sono tutti uguali e quelli colorati sembrano essere i più correlati al rischio di manifestazioni allergiche (primo tra tutti il rosso); diverso il discorso per gli inchiostri nero/blu che sembrano essere praticamente privi di rischio.

In caso riscontriate una reazione allergica (i cui sintomi sono arrossamento e prurito), dopo l’esecuzione del tattoo, non allarmatevi perché si tratta sicuramente di un problema risolvibile, rivolgetevi comunque ad un dermatologo che saprà darvi la giusta cura.

Le irritazioni provocate dai tatuaggi

Come per ciò che concerne le allergie, può capitare che un materiale causi arrossamenti, e spesso un’irritazione forte ha cause legate al tipo di pelle più che alle attrezzature utilizzate dal tatuatore. Se avete una pelle particolarmente sensibile prendete le precauzioni necessarie, ad esempio avvisate il tatuatore che sarà ancor più delicato e magari utilizzerà un prodotto specifico durante e dopo la seduta.

Una minima irritazione e un po’ di gonfiore nella parte tatuata cono da considerarsi reazioni normali, il rossore scomparirà in un paio di giorno o anche meno; è importante comunque prendersi cura del tattoo appena eseguito.

Le infezioni da tatuaggio

Il tatuaggio è una ferita aperta e in quanto tale suscettibile alla penetrazione di batteri, funghi e virus. La parte di maggiore responsabilità in questi casi è quella relativa alle condizioni igieniche delle attrezzature utilizzate e dell’ambiente nel quale di esegue l’opera.

Ma un’altra cosa da non sottovalutare, se volete prevenire il rischio di infezioni, è la cura del tattoo post-esecuzione, che deve essere rigorosa e seguire scrupolosamente le indicazioni del tatuatore. Infatti se non si copre la ferita almeno per le prime ore e non si pulisce accuratamente con acqua e sapone neutro, la zona del corpo tatuata può entrare in contatto con batteri e virus presenti, ad esempio, in ambienti poco igienici, o semplicemente se la toccate con le mani sporche.

I sintomi di un’infezione locale sono il rossore, il gonfiore e il dolore spesso accompagnato dalla presenza di pus; in questi casi è buona norma utilizzare una pomata antibatterica e comunque farsi vedere da un medico.

Epatiti e altre malattie infettive per un tatuaggio

Le infezioni non locali, cioè quelle del sangue (Epatite B e C, Tetano, HIV), rappresentano il rischio più allarmante e pericoloso per la salute, ma per fortuna è molto raro, ma purtroppo possibile. Questo tipo di rischio è strettamente connesso alle attrezzature utilizzate durante l’esecuzione del tattoo, per questo, come abbiamo già detto, assicuratevi della serietà dello studio nel quale vi farete tatuare.

Il tatuatore primo, in ogni caso, usa guanti e materiali protettivi anche per proteggere la sua stessa salute da eventuali malattie che potrebbe contrarre dai clienti, quindi quando si parla di tatuaggi l’attenzione all’igiene non è a senso unico.

Una risposta

  1. Rosanna Lo Vecchio

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