I teschi messicani: provenienza e simbologia

Vi sarà certamente capitato di vedere, tatuato sul corpo di qualcuno o stampato su riviste di settore, un teschio molto particolare e assolutamente diverso dai soliti. Con ogni probabilità si tratta del cosiddetto teschio messicano o “teschio di zucchero”. Scopriamo le sue caratteristiche e il suo significato.

Vi sarà certamente capitato di vedere, tatuato sul corpo di qualcuno o stampato su riviste di settore, un teschio molto particolare e assolutamente diverso dai soliti. Con ogni probabilità si tratta del cosiddetto teschio messicano o “teschio di zucchero”. Scopriamo le sue caratteristiche e il suo significato. 

Il tatuaggio non è solo una decorazione applicata al proprio corpo che si porta avanti, con le opportune evoluzioni, sin dall’antichità. È sempre stato un modo per esprimere sé stessi, la propria appartenenza ad un contesto sociale o a una fede, il proprio modo di essere.

Ce ne sono di tutti i tipi, di tutti i gusti e di tutti i colori, in modo da poter accontentare chiunque voglia farsene uno. Inoltre mai come negli ultimi anni sta diventando una vera e propria arte, e coloro che decidono di fare del tatuaggio il proprio mestiere, ovvero i tatuatori, stanno affinando sempre di più le loro abilità creative, per poter fare un lavoro e un prodotto artistico migliore. Insomma, un’arte al pari della pittura, della scultura e delle più moderne cinematografia e fotografia, di cui rappresenta unione e sintesi. Un’arte capace di evolvere e rinnovarsi nel tempo, entrando di diritto in una sorta di immortalità.

Come detto, di tatuaggi ne esistono di tutte le forme e colori. In particolare, se siete amanti dei colori sgargianti non potete non pensare di tatuarvi un teschio messicano.

Simbologia del Teschio Messicano

Il tema della morte è sempre stato caro all’Uomo, indipendentemente dalla cultura e dalla regione geografica in cui è sita una civiltà. È un avvenimento che spaventa, perché è imprevedibile, non si può controllare e, soprattutto, non si può fare nulla per fermarlo. E da questo sono nate religioni, leggende popolari, festività, tentativi di elisir dell’immortalità, tanto da rendere tale “calamità” – che dovrebbe semplicemente essere l’atto ultimo della vita di un essere vivente – una delle maggiori celebrazioni delle società umane, che possono essere cupe, tetre, avvolte da un alone di silenzio e rispetto. O, al contrario, possono assumere toni festosi, ironici e musicali.

Per esempio, come abbiamo potuto conoscere e apprezzare nell’ultima fatica animata di Disney-Pixar, ovvero Coco, in Messico una delle festività più importanti, se non la più celebre, è el dia de los muertos (ovvero il giorno dei morti), in cui le famiglie espongono le fotografie dei propri antenati per preservare e onorare la loro memoria.

Del resto, proprio il protagonista di questo lungometraggio animato è il teschio messicano, qui rappresentato in diverse chiavi, in diverse forme e nella maggior parte dei personaggi, tutti altamente caratterizzati, simpatici e a loro modo e importanti. E cosa da non trascurare, sono super colorati.

Un po’ come il famoso dolce teschio messicano o teschio di zucchero (chiamato dai parlanti anche calavaera) una ricetta che la popolazione della Nazione latinoamericana sforna ogni anno per el dia de los muertos per sfamare gli spiriti che secondo usanza vengono a far visita al mondo dei vivi. E come gli animatori di Coco hanno trasformato questo dolce in dei personaggi autonomi, tradizione più antica è quello del tatuaggio rappresentante il teschio messicano, i cui colori e la cui forma deriva proprio da tale pietanza.

Quando pensiamo ad un teschio tatuato, lo pensiamo a mo’ di horror occidentale, o halloween: qualcosa di particolarmente inquietante, monocromatico, forse simile a quei teschi che i pirati nella leggenda e nella storia si tatuavano sul braccio sinistro o destro, per incutere paura e terrore ai loro nemici e ai marinai delle navi che attaccavano.

Per quanto riguarda il teschio messicano, dimenticate tutto ciò e siate pronti a ballare, festeggiare e divertirvi ad ogni festa!

A differenza, infatti, dei classici disegni di teschi che siamo abituati a vedere raffigurati in tatuaggi dal gusto dark, che evocano dolore, paura e morte, il teschio messicano è un tattoo coloratissimo e vivace, che suggerisce gioia e festeggiamenti.

In Messico il giorno dei morti viene festeggiato per 3 giorni consecutivi: il 31 ottobre, l’1 e il 2 novembre; la credenza è che la notte del 31 ottobre, a mezzanotte esatta, il cielo si apra e permetta il passaggio delle anime dei bambini (los angelitos) per 24 ore, i restanti giorni potranno passare quelle degli adulti.

I teschi di zucchero vengono variamente decorati, proprio in onore dei bambini, con colorazioni vivaci quali il verde, il giallo, il blu e l’arancione e con disegni come candele e fiori di varie specie. Questa usanza riflette il fatto che i morti non sono veramente morti, nel senso di scomparsi per sempre, ma sono felici della loro condizione di vita ultraterrena. Molto spesso, però, non sono fatti solo per i bambini. Accade, infatti, che anche in una coppia un ragazzo regali all’amata questo dolce, in segno di amore e rispetto, magari cucinato con le proprie mani.

Questo soprattutto perché i colori rappresentano, tra le altre cose, anche una vita felice per cui anche per questo, in una sorta di “celebriamo la morte per celebrare la vita”, il teschio messicano sia nella sua versione culinaria che in quella tatuata viene riempito di colori vivaci, sgargianti e fluorescenti.

Vista la sua storia, il tatuaggio del teschio messicano porta con sé una profonda simbologia; questo genere di tattoo viene fatto esclusivamente per onorare una persona scomparsa molto amata e cara nella propria rete di amicizie o della famiglia, e solitamente questi soggetti vengono tatuati affiancati al nome del defunto.

Si tratta di un tatuaggio molto spirituale, che ha lo scopo di mantenere vivo il ricordo e di onorare per sempre una persona alla quale siamo stati particolarmente legati in vita e che desideriamo rincontrare dopo la morte.

Ma i colori di cui stiamo parlando non derivano tanto dal teschio disegnato in sé, che tendenzialmente mantiene il classico colore bianco. Solitamente il teschio messicano viene decorato con vari disegni sul viso: fiori al posto degli occhi, rose e altri soggetti dai colori vivaci; questi disegni rappresentano una sorta di lotta interiore, sono simbolo di vita e di bellezza in contrapposizione alla morte e alla bruttezza.

Tra i soggetti floreali più comunemente usati per decorare un teschio messicano troviamo le rose e i fiori di marigold, che simboleggiano la vita. In generale, tutti i tipi di fiori possono andare bene, ma il marigold ha un significato speciale (è quel fiore arancione onnipresente nel film d’animazione Coco, per tornare ad esempi iniziali), in quanto è la pianta che viene utilizzata per decorare le tombe dei cari defunti, su cui nei giorni de el dia de los muertos (che in alcune tradizioni urbane possono durare anche tutto il mese di novembre) si tende a fare dei picnic in cui si consuma anche il teschio di zucchero.

Altri temi ricorrenti in questi tattoo sono le ragnatele che rappresentano la morte, sempre in contrapposizione a coloratissimi fiori, e le candele accese che solitamente vengono realizzate all’interno degli occhi a simboleggiare il ricordo mantenuto vivo dalla fiamma sempre accesa.

Il tattoo del teschio messicano rappresenta lo spirito profondo della vita, il rispetto per la morte e per i defunti e l’accettazione del passaggio da uno stato e l’altro.

Anche se originariamente fuori dai canoni delle varie scuole di art tattoo, con il tempo questo soggetto particolare che è il teschio messicano è diventato parte integrante del genere Old School, grazie alle molte rivisitazioni ad opera di grandi artisti maestri di questo stile.

Farsi dipingere un teschio messicano – previa informazione sul suo significato, anche per evitare pessime figure alla domanda “cosa rappresenta”? – non significa solamente avere un’opera sgargiante, colorata, che solo guardandola richiama al calore latino e ai caraibi, con quel qualcosa di tetro e sinistro che comunque rappresenta la figura del teschio.

Tatuarsi un teschio messicano significa – seppur sempre in modo superficiale e distaccato – entrare in contatto con la variopinta e positivamente rumorosa cultura messicana, oltre che esprimere una visione diversa della morte, giocarci, esorcizzarla, riderci su e trattarla per quello che è: l’ennesimo avvenimento naturale su cui l’uomo non ha potere, ma che capita e bisogna accettarlo. Avendo comunque la consapevolezza che Morte può privarci di una persona, ma non del suo ricordo e che quella persona vivrà nel regno dei morti finché qualcuno, nel regno dei vivi, continuerà a ricordarsi di lui, riesumando le sue fotografie nella festa de el dia de los muertos.

Per cui, l’unica cosa che vi separa da un bravo tatuatore – e non dimenticatevi di informarvi – è la vostra fantasia, il vostro desiderio di colore e quanto è sgargiante e variopinta la vostra personalità. Non abbiate fretta, e cercate di pensare a tutte quelle persone scomparse che hanno avuto e continuano ad avere un posto speciale nella vostra vita, grazie alla memoria dei loro insegnamenti, a quello che avete imparato quando potevate passare del tempo con loro. Più lo rendete colorato, più colorato sarà il vostro teschio messicano, e questo è assicurato.

Quindi, se desiderate tatuarvi uno di questi bellissimi ed eccentrici teschi messicani rivolgetevi ad un tattoo shop in stile Vecchia Scuola, sapranno proporvi molte varianti del soggetto e potrete scegliere tra un’infinità di teschi differentemente colorati e decorati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *