I tatuaggi portafortuna

Il percorso mentale che porta alla scelta di un tatuaggio specifico può avvenire in diversi modi: alcune volte si parte dal soggetto, perché è quello che maggiormente ci rappresenta o, semplicemente, quello che più ci piace, piuttosto che dal valore simbolico, e quindi si sceglie tra diversi stili e disegni un soggetto il cui significato intrinseco sentiamo appartenerci in quel preciso momento o, in generale, da sempre. Se siete alla ricerca di un tattoo portafortuna e volete conoscere alcuni dei soggetti più popolari che riguardano proprio il buon auspicio, qui troverete alcuni spunti tra cui scegliere.

Il binomio tattoo-simbologia è, nella maggior parte dei casi, molto stretto e assolutamente decisivo nella scelta del soggetto che ci si accinge a far realizzare sulla propria pelle e, a meno che non desideriate tatuarvi per puro piacere estetico, avrà una parte importante nella decisione finale.

Inutile dire che, per ognuno di noi, possono esistere soggetti, numeri, lettere, piuttosto che intere frasi che, non solo possiedono un profondo significato legato alla nostra natura più intima, ma che sono legati a ciò che personalmente si ritiene ci porti fortuna o allontani le più svariate forme di negatività.

Detto questo, esiste, nella tradizione popolare dei vari Paesi del mondo e in quella specifica dell’art tattoo, tutta un seria di disegni che, per via di leggende più o meno radicate o, più semplicemente, per motivi puramente scaramantici, porta con sé la buona sorte e sono, quindi, i cosiddetti “soggetti portafortuna”.

Se avete in mente di tatuarvi uno di questi simboli, per attirare la fortuna nella vostra vita, ma non avete le idee chiare su quali possano essere i soggetti più popolari legati a questo significato, in questo post troverete alcuni dei disegni più comunemente utilizzati a questo scopo.

Il quadrifoglio: nella credenza occidentale è portatore di fortuna perché raro da trovare e simbolicamente legato all’abbondanza. Ognuna delle sue foglie porta con sé un dono: speranza, fede, amore, buona sorte.

Il Trifoglio: è considerato di buon auspicio nella tradizione celtica, specialmente in Irlanda, è un antichissimo simbolo religioso legato alla Trinità Cristiana.

Il Leone: proviene dalla religione shintoista e, nell’art tattoo giapponese, rappresenta la protezione dagli spiriti malvagi (gli Oni).

Il Geco: è simbolo della capacità di sopravvivenza e, in molte coltura è considerato un animale portafortuna.

Le Fate: evocano le capacità interiori, le forze magiche, il potere della guarigione e della salvezza spirituale; per questo si decide di tatuarle anche come portafortuna.

Ganesha: la rappresentazione del Dio Indù, è considerato portatore di fortuna, donatore di prosperità e distruttore delle avversità.

Il numero 4: è associato al principio del quaternario: 4 sono gli elementi, i pilastri dell’universo e i punti cardinali e a quello della ciclicità: le 4 stagioni, divise in 4 periodi di 15 giorni, le 4 fasi del giorno e le 4 fasi lunari. Nella Cristianità 4 sono gli evangelisti, nella cultura ebraica 4 sono i profeti e in quella buddista sono 4 le “nobili verità”.

Il ferro di cavallo: è uno dei più popolari amuleti portafortuna in diverse culture. Nel mondo dei tatuaggi è spesso associato ai dadi e quindi rappresenta la fortuna nel gioco o ad un cuore e quindi significa fortuna in amore.

Le corna: hanno il potere di contrastare sortilegi e malefici; in generale tutte le figure cornute sono considerate amuleti contro la sfortuna.

La mano: se fa le corna agisce contro il malocchio, se è disegnata con un occhio al centro del palmo indica “l’occhio che tutto vede” ed è un potente amuleto portafortuna.

Una risposta

  1. Francesco Daniele

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *