I tatuaggi hipster

Tra i vari stili di tatuaggi forse meno conosciuti, ma che stanno prendendo sempre più piede, ce n’è uno che si fa notare per i soggetti decisamente stravaganti o, quantomeno, realizzati in mania del tutto diversa da ciò che siamo abituati a vedere quando parliamo di Old School, New School o dei classici disegni giapponesi piuttosto che di quelli della tradizione tribale; stiamo parlando dei tatuaggi hipster. Cosa sono e da dove vengono?

Prima di tentare una classificazione di quelli che sono i cosiddetti tattoo hipster occorre dare una definizione del termine.

Hipster è un neologismo che trova le sue origini negli anni ‘40 negli Stati Uniti dove veniva usato per descrivere gli amanti del jazz e, in particolare, del bebop, uno stile di jazz fortemente innovativo basato su una ritmica molto veloce. Nato in contrapposizione al jazz classico, il bebop divenne presto anche uno stile di vita, subito abbracciato dai letterati appartenenti alla cosiddetta Beat Generation.

Gli autori beat fanno proprie le tematiche della contestazione giovanile dell’epoca, partendo da una radicale critica alla guerra e arrivando a criticare aspramente l’interno sistema sociale: la segregazione razziale dei neri, le discriminazioni sessuali e quelle religiose.

Gli hipster erano ragazzi bianchi appartenenti alla classe media che, in qualche modo, imitavano lo stile di vita dei jazzisti neri e lottavano per i loro ideali. In un saggio di Norman Mailer “Il bianco negro” l’autore descrive gli hipster come esistenzialisti, annientati dalla guerra, che decidevano di prendere le distanze dalla società e intraprendere il loro personale viaggio.

E, a proposito di viaggio, fu Jack Kerouac, padre della Beat Generation e autore del celebre romanzo “On the road” che per primo descrisse gli hipster come “Anime erranti portatrici di una speciale spiritualità”, proprio come i personaggi del suo romanzo.

Oggi il termine hipster, presente anche sul vocabolario italiano Zingarelli, ha, oltre al suo significato originario, una nuova accezione: “Chi, in base a una cultura individualistica e insofferente delle regole, si rifà alla moda vintage della seconda metà del Novecento, in particolare ai suoi aspetti più trasandati e anticonformisti”.

Hipster è quindi una vera e propria cultura, con una sua storia, uno stile che spazia dalla musica alla moda ed è, soprattutto, un movimento in continua evoluzione che, arrivato anche nel mondo dell’art tattoo, trae ispirazione dal passato e quindi dallo stile vintage degli anni ’70 e, al contempo, dalle tendenze più moderne e diffuse.

Da questa eccentrica combinazione tra il vecchio e il nuovo nascono quelli che, a prima vista, possono sembrare tatuaggi a dir poco stravaganti ma che hanno in realtà un loro indiscusso valore estetico.

Così come adora indossare il cappello del nonno, le t-shirt attillate in stile retrò e, al contempo, sfoggiare l’ultimo modello di iPhone, l’hipster ama i tatuaggi più strani, eccentrici e soprattutto “diversi”, diversi da tutto quello che siamo abituati a vedere.

I tattoo hipster sono un mix di stili e colori, e non hanno nulla a che vedere con tutti gli altri generi di tatuaggi. Vi sarà capitato di vedere, ad esempio, un paio di baffi sull’avambraccio di qualcuno con occhialoni neri stile nerd americano? Ebbene, quello è un tattoo hipster!

I soggetti preferiti dagli hipster sono disegni geometrici di ogni genere: cerchi, frecce, linee intrecciate tra loro a formare una sagoma più o meno realistica, triangoli, quadrati e così via; possono essere totalmente neri piuttosto che variamente ed eccentricamente colorati, proprio come la personalità degli hipster: fuori dagli schemi, tutto tranne che ordinaria!

I tatuaggi hipster non hanno regole precise e di conseguenza tutti i soggetti possono diventare hipster, a patto che siano nuovi ed originali: una macchina fotografica impugnata da due mani tatuata sull’avanbraccio, due frecce-un cerchio-una croce che unite in un particolare punto diventano un disegno, un soggetto reale (ad esempio un animale) realizzato attraverso la combinazione di figure geometriche, un unico grande triangolo nero che ricopre la parte alta della schiena.

I tattoo hipster stanno diventando sempre più popolari, per non dire assolutamente di tendenza, come confermano le molte celebrities che optano proprio per questo stile che, a ben vedere, è decisamente incentrato sull’aspetto decorativo e prettamente estetico piuttosto che su quello del significato simbolico, altra importante caratteristica che allunga le distanze tra il tatuaggio hipster e… tutti gli altri tatuaggi.

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