I tatuaggi di Jovanotti

Tra i cantanti italiani più popolari e al contempo più tatuati Jovanotti è tra quelli che hanno sempre parlato molto volentieri dei propri tatuaggi; l’artista ammette che la sua passione per l’art tattoo è ormai al limite della dipendenza. Scopriamo quali sono i suoi tatuaggi e che significato hanno.

Lorenzo Cherubini, conosciuto da sempre come Jovanotti, esordisce negli anni ’80 quando, lanciato da Claudio Cecchetto, cantava testi rap frivoli e divertenti; ben presto però il suo stile cambia e la sua musica matura e si trasforma in un genere molto diverso: la cosiddetta world music; un genere di contaminazione che mixa elementi di popular music con la musica tradizionale folk e etnica.

Così come cambia la sua musica cambiano i testi delle sue canzoni che toccano temi sempre più profondi, filosofici e religiosi, nonché politici e culturali.

L’amore di Lorenzo per il mondo dell’art tattoo è palese sin dagli esordi e i tanti tatuaggi che oggi decorano il suo corpo sono in parte lo specchio della sua grande passione per la natura, per l’impegno sociale e pacifista. Molti dei tattoo di Lorenzo sono animali, tra questi troviamo:

  • Il suo primo tatuaggio: una farfalla, simbolo di mutazione e rinascita, che sottolinea anche la brevità della vita terrena. Questo tattoo risale al 1989 quando il cantante aveva 23 anni, e si trova sul braccio destro, poco sotto la spalla. Lorenzo ha confessato di aver optato per un soggetto di piccole dimensioni perché non aveva idea del dolore che avrebbe provato durante la seduta dal tatuatore.
  • Sull’avanbraccio sinistro Jovanotti sfoggia un grande e coloratissimo pappagallo; questo soggetto sembra avere una grande importanza per il cantante che lo collega alla sua infanzia e al padre.
  • Un altro animale presente suo corpo di Lorenzo è la tigre, questa volta in bianco e nero, posta sulla parte alta del braccio sinistro. L’animale è disegnato nell’atto di comminare con la coda verso l’alto, sembra scendere lungo il suo braccio.
  • Nella parte interna dell’avanbraccio destro troviamo una bellissima giraffa a colori, un altro segno del grande amore per la natura che il cantante esprime molto anche attraverso le sue canzoni.
  • Infine, ultimo animale tattoo della collezione di Jovanotti, una balena. Amando molto i tatuaggi colorati il cantante ha voluto che il tatuatore utilizzasse colori brillanti anche per disegnare il grande mammifero marino: azzurro, indaco e grigio perla.

Tra gli altri soggetti ne troviamo due appartenenti alla Old School: un veliero (simbolo per antonomasia dei marinai, per i quali la nave rappresenta la vera casa) e una rosa dei venti sul polpaccio destro (che simboleggia il viaggio, la rinascita e il ritorno).

Sotto alla farfalla, sul braccio destro, Jovanotti ha un tattoo che ritrae un totem indiano, un soggetto piccolo e colorato.

Sul corpo del cantante troviamo anche un tatuaggio religioso, la Madonna di Guadalupe, della quale il cantante parla con molto affetto e alla quale si sente particolarmente legato.

Il tatuaggio forse più conosciuto di Lorenzo è il sole e la luna, realizzato con tratti unicamente neri; questo tattoo si trova vicino al totem indiano ed è permeato da una grande simbologia. I due soggetti rappresentano i poli opposti, il sole l’energia maschile e la luna quella femminile, uniti nello stesso disegno sono simbolo di unità armonica e danno vita alla creazione.

Il tattoo più originale di Jovanotti è stato realizzato nel 2013, si tratta della Sibilla Delfica, un affresco di Michelangelo Buonarroti che si trova sulla volta della Cappella Sistina. Questo tattoo è stato realizzato nella parte alta del braccio sinistro con colori brillanti quali il rosso, l’arancio, il verde e l’azzurro.

Il significato di questo soggetto ha a che vedere con la moglie di Lorenzo, il cui viso sembra ricordare proprio quello della Sibilla di Michelangelo.

Ultimo tattoo in ordine temporale è un’isola; non una qualsiasi isola ma la famosa “Isola che non c’è” di Peter Pan! Questo tatuaggio esprime lo spirito del cantante, il suo amore per la fantasia, e il suo voler rimanere sempre un po’ bambino.

 

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