I tatuaggi dei biker

Per farsi un tatuaggio bisogna amare questa forma d’arte e in qualche modo avere qualcosa da dire e, soprattutto, volerlo fare attraverso il proprio corpo. Tra le persone che amano i tattoo ci sono anche gruppi specifici come, ad esempio, i biker, che fanno del tatuaggio un vero e proprio segno distintivo di appartenenza. Ma quali sono i loro tattoo e cosa vogliono dire?

I tattoo dei biker appartengono al genere definito Old School, decisamente più conosciuto per soggetti quali ancore, rondini e pin up, i classici disegni legati al mondo nautico. Di conseguenza anche rose, pugnali e cuori, tra i più popolari soggetti dei biker, sono oggi realizzati con lo stile della Vecchia Scuola, caratterizzato da bordi spessi, uno scarso utilizzo di ombre e sfumature, disegni piuttosto stilizzati e sempre realistici.

Alle origini, questi gruppi di motociclisti sono stati associati al tatuaggio negli Stati Uniti, più o meno a partire dalla fine della seconda Guerra Mondiale; molti, infatti, molto spesso erano degli ex militari che una volta rientrati a casa dalle varie guerre riportavano nella loro terra anche i tattoo fatti durante il loro servizio per la patria, spesso pensando che sarebbe stata la loro ultima volta.

Anche grazie a loro, quindi, la pratica dell’art tattoo, che in quel periodo stava perdendo visibilità, riacquistò popolarità e face risvegliare l’interesse di molti. Intorno al 1960 i biker divennero il gruppo più associato con i tatuaggi, almeno negli USA.

Sia lo stile che i soggetti dei tattoo dei biker erano completamente differenti dai classici tatuaggi che si era abituati a vedere per le strade. I disegni appartenenti a questo genere erano realizzati, con linee sottili e con l’uso quasi esclusivo del nero; questo perché nella maggior parte dei casi erano realizzati durante la prigionia.

In origine i tatuaggi dei biker erano, quindi, “fatti a mano” con un unico ago, e per questo spesso non molto precisi e di scarso livello qualitativo, al punto che tendevano a sbiadirsi facilmente.

Dal punto di vista del significato, anche se si tende sempre ad associare i soggetti appartenenti a questi gruppi a valori patriottici, in realtà hanno molto più spesso un richiamo antisociale, probabilmente emerso a causa degli orrori della guerra e alla conseguente voglia di libertà e isolamento.

Tra i soggetti più indicativi troviamo disegni quali: loghi di appartenenza, foglie di marijuana, motociclette Harley Davidson, teschi, loghi quali “FTW” (Fuck the World), “Live free or die” (vivere liberi o morire) oppure “Born to Lose” (Nato per perdere) e, per le donne, anche frasi del tipo “Live to Ride, Ride to Live” ovvero “Vivo per cavalcare, cavalco per vivere” e “Proprietà di. . . “.

Le zone del corpo designate alla realizzazione dei tattoo per i biker erano, e sono sempre, le aree più visibili: le braccia, le mani e il torace ma anche la testa e il collo; questo per farsi riconoscere facilmente e, soprattutto, per mostrare orgogliosi il loro pensiero e il loro stile di vita.

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