Dove fare un tatuaggio

Negli ultimi anni sono sempre di più le persone che sfoggiano vere e proprie opere d’arte sul proprio corpo; farsi fare un tatuaggio ormai è considerata un’espressione artistica al pari di molte altre, e al contempo una moda in continua crescita. Ma anche la pratica del tattoo è soggetta a una certa etichetta; se anche voi fate parte del colorato mondo dei tatuati, e cercate indicazioni sulle varie parti del corpo che è possibile o sconsigliato tatuare, qui troverete le informazioni che stavate cercando.

Dove fare un tatuaggio e dove evitare

La domanda che tutti gli aspiranti tautai si pongono è: dove fare un tatuaggio, ma soprattutto dove è bene evitare. Vi state quindi chiedendo se ci siano delle parti del corpo sulle quali non è possibile farsi fare un tatuaggio.

Iniziamo con il precisare che in realtà quasi tutte le zone del corpo sono tatuabili, ad eccezione di quelle prive di epidermide (ovviamente!), come unghie, denti e capelli.

È possibile però fare una differenzazione in merito alle zone anatomiche sconsigliate, perché molto dolorose (problema in realtà superabile), o perché morbide ovvero molto elastiche, come ad esempio l’addome sul quale col tempo, a causa della perdita di compattezza della pelle o di aumenti o riduzioni importanti del peso, il tattoo si deformerebbe.

Dove fare un tatuaggio

C’è poi una nuova tendenza che vede molti amanti del tattoo sfoggiare tatuaggi su labbra e palpebre; se le prime sono difficili da guarire perché esposte costantemente all’umidità della bocca, le palpebre sono zone davvero molto sensibili e il minimo errore del tatuatore potrebbe portare a seri danni al bulbo oculare.

L’unico vero limite, perché imposto dalla Legislazione italiana, è rivolto a militari e a dipendenti delle forze dell’ordine, i quali non possono avere tatuaggi alle mani e al volto (collo incluso), per motivi di etichetta; e nel caso siate appartenenti a queste categorie e desideriate farvi un tattoo, vige l’obbligo di evitare posizioni troppo visibili e disegni di natura oscena o imputabile di trasmettere messaggi immorali.

Se non avete intenzione di entrare nei corpi armati resta comunque caldamente sconsigliato farsi tatuare il volto, il collo e anche le mani; si potrebbe dire per una questione di bon ton, ma anche se ognuno è libero di fare del proprio corpo ciò che vuole, è anche vero che si tratta di zone davvero troppo visibili che potrebbero portare un domani a veri episodi di discriminazione, ad esempio sul piano lavorativo.

Molti tatuatori professionisti si rifiutano di tatuare queste parti del corpo, perché troppo esposte e anche perché capita spesso di stancasi di un disegno in una zona come queste.

Inoltre i tattoo sulle mani tendono a scolorirsi molto più frequentemente e rapidamente dei tatuaggi in altre zone del corpo, perché esposte molto di più all’acqua e a prodotti detergenti ma anche chimici; sui palmi di mani e piedi in aggiunta il colore tende a non attecchire.

Mai tatuare i nei

Una parentesi va aperta sulla possibilità di tatuarsi parti del corpo ove vi sono molti nei, è infatti sconsigliato colorare i nei con il tattoo, non tanto perché potrebbe degenerare in melanomi (cosa di cui non ci sono casi documentati), quanto perché risulterebbe difficile una regolare visita dermatologica e il medico potrebbe faticare a dare una corretta valutazione ad esempio di una mappatura dei nei.

Zone del corpo femminili e maschili dove fare un tatuaggio

Ovviamente del decidere dove fare un tatuaggio non ci sono regole da seguire né limitazioni imposte, ma parlando di donne è opportuno valutare la conformazione del corpo femminile e di conseguenza le zone che possono essere, per motivi fisiologici, decisamente sconsigliate da tatuare.

Ad esempio l’addome non è certo tra i punti più gettonati per le donne, poiché in caso di gravidanza qualsiasi tatuaggio eseguito in questa zona si deformerebbe a tal punto da diventare irriconoscibile, lo stesso discorso vale per il seno.

Ci sono poi zone del corpo più femminili di altre sulle quali farsi un tatuaggio, come ad esempio i fianchi, l’inguine e la parte bassa della schiena, che al contrario in un uomo possono risultare poco maschili. In ogni caso, si tratta di un discorso molto personale, e soggetto al cambiamento delle mode e degli stili, quindi, fondamentalmente, a patto che piaccia e sia fatto con convinzione, vale tutto!

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