Come scegliere un tattoo

Nella maggior parte dei casi, quando si decide di farsi un tatuaggio si ha già un’idea ben precisa del soggetto o della scritta e magari anche dello stile, soprattutto se si tratta del nostro primo tattoo, al quale abbiamo pensato per parecchio tempo. Ma può capitare di desiderare un tatuaggio solo con scopo decorativo, senza che questo abbia un particolare significato; come procedere in questi casi? Cosa valutare, e come ricercare il disegno giusto.

Come scegliere un tattoo

La scelta di farsi un tatuaggio rappresenta sempre una decisione importante, si tratta di una decorazione permanente e nella maggior parte dei casi indelebile che vi accompagnerà per tutta la vita, e se non siete abbastanza convinti è opportuno optare per tatuaggi semi-permanenti o solari, e magari in un secondo momento, una volta che sarete veramente convinti, passare al tatuaggio vero e proprio.

Come scegliere un tattoo

Tattoo vero e proprio o tatuaggi temporanei?

I tattoo semi permanenti possono essere realizzati con l’hennè, oppure utilizzando macchinette ed aghi simili a quelli che vengono usati per i tattoo classici ma con tecniche e inchiostri differenti (quelli del trucco permanente), che hanno una durata variabile (da alcuni mesi a due anni), passata la quale sbiadiscono in fretta.

I veri appassionati di tattoo non li considerano nemmeno e un tatuatore serio probabilmente ve li sconsiglierà perché spesso non vanno via del tutto, lasciando aloni e zone con pigmentazioni disomogenee.

I tatuaggi solari, invece, si ottengono utilizzando degli stencil della forma desiderata ed esponendo la zona ai raggi solari o a lampade abbronzanti, una volta sparita l’abbronzatura sparirà il “tattoo”.

Nero o colorato?

Valutata la tipologia e optato per un vero tattoo, per facilitare la decisione occorre pensare in primis alle due opzioni base: volete un tatuaggio nero o colorato? Questa prima decisione è importante per diversi fattori che vanno anche oltre il gusto estetico; i tattoo neri hanno un costo decisamente inferiore rispetto a quelli colorati che possono arrivare a costare anche il 200% in più rispetto ad uno nero delle stesse dimensioni. Questo perché le boccette dei pigmenti colorati, così come il nero, sono (o per lo meno, dovrebbero essere) monouso e di conseguenza ogni colore utilizzato si trasformerà in un costo.

Una scritta è solitamente nera per far risaltare le parole, per un disegno invece il colore può rappresentare un mezzo per dare più risalto al soggetto scelto.

Come scegliere lo stile

Per quanto riguarda lo stile vero e proprio del tatuaggio ci sono diverse scuole caratterizzate da particolari usi delle linee, dei colori e dei soggetti. Disegni appartenenti, ad esempio, alla Old School che sono tornati alla ribalta negli ultimi anni, si caratterizzano per rappresentare soggetti realistici tipici del mondo navale (ancore, velieri, sirene, stelle dei venti, rondini…), con un uso abbondante del colore pieno, poche sfumature e giochi di ombre.

La New School propone soggetti sempre realistici, non specifici, con linee più scure e colori più brillanti rispetto ai tattoo Old School. La scelta poi può ricadere sui tatuaggi tribali, molto apprezzati per il loro forte impatto visivo e per questo spesso scelti per puro scopo estetico; si tratta di disegni astratti realizzati esclusivamente in nero, caratterizzati da ripetuti motivi geometrici intrecciati tra loro.

Se vi piacciono i disegni eleganti e molto colorati apprezzerete sicuramente lo stile dei tattoo giapponesi, i cosiddetti Irezumi, che si differenziano dagli altri stili per un massiccio uso dei colori e una stupefacente cura dei dettagli, di sfumature e di combinazioni di soggetti che hanno sempre un significato preciso e sono in grado di raccontare una storia.

Se amate i disegni fini ed eleganti e avete deciso di optare per il nero, i tatuaggi tailandesi possono fare al caso vostro; rappresentano sempre in forma stilizzata un tempio, al cui interno si trovano tanti piccoli simboli rigorosamente realizzati con inchiostro nero. I tattoo thai fanno parte dei tatuaggi tribali ed hanno una storia ricca di simbologie religiose, anche se oggi vengono spesso realizzati con scopo puramente estetico perché sono davvero belli e di tendenza.

Come scegliere il soggetto

Una volta deciso lo stile e il colore del vostro tattoo, dovrete scegliere il soggetto; per farlo affidatevi prima di tutto al significato che volete conferire al vostro tatuaggio: una farfalla significa libertà e rinascita, un dragone giapponese simboleggia la pace e la saggezza, un ancora della Old School significa sicurezza e solidità, e così via.

Cercate, tra i soggetti tipici dello stile che avete scelto per il vostro tattoo, quello che più vi rappresenta, oppure se avete un disegno al quale siete particolarmente legati mostratelo al tatuatore, il quale vi darà diverse possibilità di realizzazione. Se invece avete optato per una scritta e volete personalizzarla, ma non sapete disegnarla da voi, affidatevi a mani esperte, un tatuatore professionista sarà in grado di trasformare una semplice parola in un opera d’arte.

Come scegliere la parte del corpo dove farlo

Infine dovrete decidere in che parte del corpo farvi tatuare; ovviamente molto dipende dalle dimensioni del tattoo che avete scelto. Una domanda da porvi prima di prendere questa decisione è: voglio un tatuaggio visibile o nascosto? Potete decidere di farlo in una zona poco visibile o la contrario sulle braccia o sulle gambe dove lo vedrete e lo mostrerete spesso.

E se state considerando anche il livello di dolore a cui andrete incontro durante la seduta, sappiate che ci sono parti del corpo più o meno sensibili; in prossimità di ossa e terminazioni nervose il fastidio sarà più marcato (collo, piedi, mani), zone come le braccia e le gambe sono invece decisamente meno dolorose.

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